"La mia passione per l’Empoli è diventata un romanzo d’amore" - Goal Book Edizioni

Mockups DesignUna storia d’amore colorata d’azzurro, tra vecchie passioni e ricordi speciali. Un romanzo scritto col cuore da chi l’Empoli ce lo ha cucito dentro. Lei si chiama Elena Marmugi ed oltre a essere una grande tifosa azzurra è un personaggio abbastanza noto nel mondo della musica e delle radio: qualche anno fa, col nome d’arte di Lady Helena, ha fatto ballare generazioni di ragazzi nelle discoteche di tutta Italia ed oggi lavora per importanti network nazionali.

E’ a Milano dal 2001, ma quando può, prende il treno e torna ad Empoli per seguire gli azzurri. Il suo libro, La Città Azzurra, racconta la storia di Alfredo, un 45enne che torna a vivere dai genitori dopo essere rimasto single. Tra la passione per l’Empoli e i problemi di tutti i giorni, il suo obiettivo sarà far breccia nel cuore di Adriana, una vecchia amica di cui da piccolo era segretamente innamorato.

“È stata una cosa sentita, di pancia. Avevo già fatto delle prove e fatto delle proposte – dice l’autrice, Elena Marmugi – ma con temi diversi dal calcio e dallo sport. È sempre rimasto in sospeso, la situazione era un po’ ingarbugliata, ma adesso eccoci qua”.

Elena è una grande tifosa empolese. “Facevo sempre coincidere i fine settimana che tornavo ad Empoli con le partite della squadra, era una passione che avevo da piccola e che coltivo anche adesso. Lavoro a Milano da 20 anni e vivo la mia città con gli occhi della nostalgia: quello che succede a Empoli, per me, è tutto bello”.

La storia che racconta è principalmente una storia d’amore. “Anche se inevitabilmente si intreccia con i colori azzurri e con la mia passione per il calcio. Ho fatto il primo abbonamento negli anni ’90, ma la passione è sempre quella”.

Nel libro sono raccontati degli aneddoti davvero particolari. “Il protagonista ha 45 anni ed è un fan di Montella, che mi ricordo dai tempi delle medie. C’è anche la figura di un anziano di 80 anni, i suoi ricordi si spingono più in là e si intrecciano con la storia della città. Raccontare Empoli era una cosa alla quale tenevo molto”.

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