Andrea Aloi, ex direttore di GS e Cuore parla di "I Colori della Vittoria" - Goal Book Edizioni

Andrea Aloi, giornalista, fondatore della rivista Cuore ed ex direttore del Guerin Sportivo, autore tra gli altri di Fuori le palle – Confessioni di un maniaco di calcio, dopo aver letto il libro di Nicola Calzaretta I Colori della Vittoria, ne ha evidenziato i pregi e la passione con cui l’autore ha saputo trattare la storia di una delle squadre più vincenti al mondo, attraverso il tema della maglia. Questa la sua recensione.

“Avvertenza. Qui si parla di maglie di calcio. E in particolare delle tante, infinite divise indossate dalla squadra più tifata d’Italia. Quindi astenersi disinteressati. Mentre per quelli che considerano la Juventus e tutto il suo cosmo una pura – benché generalizzata – perversione si può sottolineare il valore documentale di “I colori della vittoria”, ricco volumone del segugio d’archivio Nicola Calzaretta recentemente uscito in una seconda edizione aggiornata (pubblica Goalbook, giovane casa editrice pisana: tanto per far contenti anche i livornesi). Infinite maglie di una corsa più che centenaria per altrettante varianti sulle note bianche e nere, più notevoli stuzzichini, a partire dalle tenute dei portieri, da Combi a Buffon (una sua maglia rosacea sponsorizzata Tamoil con su disegnati gli addominali a tartaruga in grigio è ormai entrata di diritto nel Museo di criminologia del marketing). Per dire, tutti sanno che nel febbraio del ’62 la Juve giocò un match di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid in maglia nera; pochissimi che adottò una maglia di riserva verde con banda orizzontale bianconera all’altezza del petto alla fine degli anni Quaranta. Qui chi vuole ne troverà la prova provata. Occhio: “I colori della vittoria” non è un catalogo di figurine ma, in primo luogo, un libro di storia, con tutti i riferimenti e l’aneddotica che serve. Illustratissimo, certo: gran parte delle foto, molte delle quale poco o mai viste, arrivano dall’archivio di Salvatore Giglio, un nome che ai suiveurs suona come garanzia. Siccome Nicola Calzaretta, oltre che perverso conoscitore della materia pallonara, è mio stimabile amico, mi permetto di invitarlo pubblicamente a mettere in cantiere opere analoghe per Milan e Inter, tanto per cominciare.”